La facciata principale della cattedrale dà su piazza Andrea d'Isernia ed é¨ affiancata da quella pié¹ bassa e semplice dell'episcopio. Il suo aspetto attuale é¨ dovuto ai restauri neoclassici ordinati dal vescovo Gennaro Saladino nella seconda metà del XIX secolo. L'ingresso alla chiesa, che é¨ possibile tramite tre grandi portali bronzei di gusto moderno, é¨ preceduto dall'ampio pronao Ottocentesco; la struttura, con il grande timpano triangolare in travertino, é¨ sorretta da due coppie di pilastri agli angoli e da quattro alte colonne ioniche sulla fronte. Nel 1954, furono aperte le due fiancate laterali del pronao e furono eliminate le cancellate in ferro battuto. Lungo la fiancata sinistra della cattedrale, che costeggia Corso Marcelli, rimasta con i mattoni a vista, si pué² notare la stratificazione storica e la presenza di un portale in stile barocco con cornice in marmo, attualmente murato e posto pié¹ in alto rispetto al piano stradale. Sempre su Corso Marcelli é¨ possibile vedere il podio costituito da doppia gola rovescia dalle forme rigonfie.
Cattedrale di San Pietro Apostolo (Isernia)
La cattedrale della citta d'Isernia situata nella zona antica della città
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Natale: giorno felice, ma spesso “pesante” (e non solo per il cibo)
Il Natale è un giorno che sa di casa: luci accese prima del buio, tavole apparecchiate con cura, voci che si sovrappongono, mani che passano piatti come se fosse un rito antico. È un giorno felice, sì. Ma a volte è anche un giorno pesante. E quella pesantezza non arriva solo dal pranzo infinito: arriva dalle aspettative.
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO Aula Magna dell'Università degli Studi del Molise (Campobasso) Sabato, 5 luglio 2014
vi ringrazio per la vostra accoglienza. Vi ringrazio soprattutto per aver condiviso con me la realtà che vivete, le fatiche e le speranze. Il Signor Rettore ha ripreso l’espressione che io ho detto una volta: che il nostro Dio è il Dio delle sorprese. E’ vero, ogni giorno ce ne fa una. E’ così, il nostro Padre. Ma ha detto un’altra cosa su Dio, che prendo adesso: Dio che rompe gli schemi. E se noi non abbiamo il coraggio di rompere gli schemi, mai andremo avanti perché il nostro Dio ci spinge a questo: a essere creativi sul futuro.
Santi Pietro e Paolo chi erano
Tutto il Popolo di Dio é¨ debitore verso di loro per il dono della fede. Pietro é¨ stato il primo a confessare che Gesé¹ é¨ il Cristo, il Figlio di Dio. Paolo ha diffuso questo annuncio nel mondo greco-romano.