La ricetta alla quale abbiamo deciso di dare risalto questa volta é¨ la trippa, uno dei simboli indiscussi del ricettario molisano.
La nascita di questo piatto deriva da un dogma secolare molto semplice: del maiale non si butta via nulla, neanche le parti pié¹ povere come le frattaglie e la cotica (nel caso della trippa si tratta dello stomaco dell'animale).

Un concetto che ritroviamo spesso nella cucina del Molise e di tutto il Sud Italia, nella quale si cerca di recuperare davvero tutto e realizzare dei piatti ancora oggi deliziosi, come la famosa pizza con i cicoli.
La trippa si pué² conservare secca, si pué² cucinare in bianco oppure la si pué² utilizzare per fare una deliziosa zuppa, proprio come faceva spesso mia nonna per accontentare i gusti di nonno, ecco la ricetta.
La zuppa di trippa alla molisana
- 1 kg di trippa di maiale (o di vitello)
- 500 g di pomodori pelati
- 1 fetta di lardo di prosciutto
- 2 spicchi d'aglio
- peperoncino (facoltativo)
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- olio, sale e pepe
Molti macellai vendono la trippa già pulita e cotta, e per risparmiare tempo vi conviene acquistarla in questo modo. Altrimenti dovete pulirla per bene lavandola in acqua calda e raschiandola nella parte superiore ed inferiore con un coltello.
Dopodiché mettetela a bollire in una pentola con acqua bollente salata, alla quale andrete ad aggiungere cipolla, sedano e carota, per circa 2 ore e mezzo. Una volta cotta scolatela e tagliatela a listarelle. In un tegame, meglio se di terracotta, mettete dell'olio e fate rosolare l'aglio, aggiungendo il lardo tagliato a pezzetti. Versate la trippa al suo interno e lasciate insaporire per qualche minuto.

A questo punto aggiungete i pomodori pelati e il sale.
Lasciate cuocere per circa mezz'ora e a cottura ultimata spolverate con pepe, peperoncino e formaggio, meglio se pecorino. Servite la vostra trippa alla molisana ancora calda e lascerete senza parole i vostri commensali.
Ne esistono numerose varianti: alcuni preferiscono aggiungere anche fagioli o ceci per rendere il piatto ancora pié¹ corposo.