Home / gastronomia / Preparare la pastiera secondo la ricetta tradizionale molisana
Preparare la pastiera secondo la ricetta tradizionale molisana

Preparare la pastiera secondo la ricetta tradizionale molisana

Se per il periodo natalizio le tavole molisane sono imbandite di scarpelle e caragnoli, mentre per il Carnevale si preparano le chiacchiere e il sanguinaccio, ecco che con l'arrivo della Pasqua si inizia la produzione casalinga di deliziose pastiere. La pastiera é¨ un dolce che non pué² mancare in questo periodo e che ogni paese molisano realizza con qualche piccola variante o modifica.

Quella che vogliamo darvi noi é¨ una ricetta tradizionale, che le massaie molisane hanno ripetuto per decenni sempre con la stessa maestria, tramandandone i minuziosi procedimenti e i piccoli segreti di generazione in generazione. Una buona occasione per prepararne una con le proprie mani, invece di comperare costosi prodotti industriali, ed una gustosa idea regalo per amici e parenti. La pastiera molisana: la pasta frolla - 300 gr di farina 00 - 3 tuorli d'uovo - 150 gr di sugna - 150 gr di zucchero - buccia grattugiata di un limone La pastiera molisana: il ripieno - 500 gr di zucchero - 7 uova - 100 gr di cedro - 500 gr di ricotta fresca - 250 gr di riso - 1 litro di latte - 2 fialette di acqua millefiori - un baccello di vaniglia - un pizzico di cannella - buccia di un limone Come prima cosa bisogna preparare la pasta frolla, mescolate quindi sulla spianatoia (o nell'impastatrice) la farina con lo zucchero, frullato precedentemente insieme alla buccia di limone. Unite la sugna ed aggiungete i tre tuorli d'uovo. Impastate per bene fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea, create una pallotta ed avvolgetela con della pellicola o un panno pulito, lasciando riposare per 30 minuti in frigorifero. Per il ripieno invece, versate il latte in una pentola, possibilmente antiaderente, aggiungete la cannella, la vaniglia, le fiale di millefiori, la buccia intera del limone e mescolate a fiamma moderata. Quando il latte inizia a scaldarsi aggiungete il riso e lasciatelo cuocere, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungete 150 gr di zucchero, mescolate e togliete la buccia del limone, versate il riso in una ciotola, lasciandolo raffreddare. Dopodiché incorporate la ricotta ben scolata e passata al setaccio. Lavorate i 7 tuorli d'uovo con 400 gr di zucchero ed unite al riso appena cotto insieme al cedro. Stendete la pasta frolla sulla spianatoia infarinata e datele una forma rotonda, tenendone da parte un po' per le strisce decorative. Rivestite con la pasta un ruoto infarinato ed imburrato per bene, e versate al suo interno il ripieno livellandolo con un cucchiaio. Disponete su di esso delle striscioline di pasta larghe circa un centimetro ed infornate in forno preriscaldato per circa 2 ore e mezzo a 180°. foto e articolo preso online
Molise ed enogastronomia: cosa non ci manca
gastronomia 04 maggio 2026

Molise ed enogastronomia: cosa non ci manca

Quando si parla di Molise, qualcuno sorride e tira fuori la solita battuta: “Ma esiste?”. Poi però arriva a tavola, assaggia due cose fatte bene, beve un bicchiere sincero e cambia tono: il Molise non solo esiste, ma si lascia ricordare soprattutto dal palato.

Bere vino e alcolici fanno bene, ma in che limiti e misure?
gastronomia 02 aprile 2026

Bere vino e alcolici fanno bene, ma in che limiti e misure?

Per anni abbiamo sentito dire che un bicchiere di vino “fa buon sangue”, rilassa, aiuta il cuore e accompagna bene i pasti. La verità, oggi, va detta in modo semplice: l’alcol non è una bevanda salutare in sé. Se ne parla come qualcosa da tenere sotto controllo, non come un alleato del benessere. E infatti il messaggio più onesto è questo: meno se ne beve, meglio è.<

Molise: la gioia del vino e della gastronomia
gastronomia 10 febbraio 2026

Molise: la gioia del vino e della gastronomia

Il Molise non si racconta con le mappe: si capisce a tavola. Qui il vino non è “solo” un abbinamento, ma un modo di stare insieme. E la gastronomia non è una lista di piatti: è memoria, stagioni, gesti tramandati, e quel ritmo lento che ti rimette a posto la giornata. Se cerchi un luogo dove la gioia è semplice — un calice, un tagliere, una chiacchiera vera — il Molise ti aspetta.