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Santi Pietro e Paolo chi erano

Santi Pietro e Paolo chi erano

Tutto il Popolo di Dio é¨ debitore verso di loro per il dono della fede. Pietro é¨ stato il primo a confessare che Gesé¹ é¨ il Cristo, il Figlio di Dio. Paolo ha diffuso questo annuncio nel mondo greco-romano.

E la Provvidenza ha voluto che tutti e due giungessero qui a Roma e qui versassero il sangue per la fede. Per questo la Chiesa di Roma é¨ diventata, subito, spontaneamente, il punto di riferimento per tutte le Chiese sparse nel mondo. Non per il potere dell'Impero, ma per la forza del martirio, della testimonianza resa a Cristo! (Papa Francesco) blog molisetour.it S. PIETRO APOSTOLO Pietro nacque a Betsaida in Galilea da poveri genitori. Quegli che doveva divenire il primo Papa, la prima colonna della Chiesa, era un semplice pescatore. Peré² era uno di quegli israeliti semplici e retti che aspettavano con cuore mondo il Redentore d'Israele. S. PAOLO APOSTOLO Saulo, in seguito Paolo, nacque a Tarso, capitale della Cilicia, nei primissimi anni dell'era volgare. Fu circonciso l'ottavo giorno, ricevendo il nome di Saulo a ricordo del primo re d'Israele, il pié¹ grande personaggio della tribé¹ di Beniamino, cui la famiglia apparteneva. MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma il natale dei santi Apostoli Piétro e Pàolo, i quali patirono nello stesso anno e nello stesso giorno, sotto Nerone Imperatore. Il primo di questi, nella medesima Città, crocifisso col capo rivolto verso la terra, e sepolto nel Vaticàno presso la via Trionfale, é¨ celebrato con venerazione di tutto il mondo; l'altro decapitato e sepolto sulla via Ostié¨nse, é¨ venerato con pari onore.
Natale: giorno felice, ma spesso “pesante” (e non solo per il cibo)
religione 25 dicembre 2025

Natale: giorno felice, ma spesso “pesante” (e non solo per il cibo)

Il Natale è un giorno che sa di casa: luci accese prima del buio, tavole apparecchiate con cura, voci che si sovrappongono, mani che passano piatti come se fosse un rito antico. È un giorno felice, sì. Ma a volte è anche un giorno pesante. E quella pesantezza non arriva solo dal pranzo infinito: arriva dalle aspettative.

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO  Aula Magna dell'Università degli Studi del Molise (Campobasso) Sabato, 5 luglio 2014
religione 06 maggio 2025

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO Aula Magna dell'Università degli Studi del Molise (Campobasso) Sabato, 5 luglio 2014

vi ringrazio per la vostra accoglienza. Vi ringrazio soprattutto per aver condiviso con me la realtà che vivete, le fatiche e le speranze. Il Signor Rettore ha ripreso l’espressione che io ho detto una volta: che il nostro Dio è il Dio delle sorprese. E’ vero, ogni giorno ce ne fa una. E’ così, il nostro Padre. Ma ha detto un’altra cosa su Dio, che prendo adesso: Dio che rompe gli schemi. E se noi non abbiamo il coraggio di rompere gli schemi, mai andremo avanti perché il nostro Dio ci spinge a questo: a essere creativi sul futuro.

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Secondo l'idea del maestro Di Zinno, dovevano dare l'idea di “essere in volo”