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Perché donare sangue fa bene alla salute

Perché donare sangue fa bene alla salute

Pochi sanno che al donatore vengono garantiti ogni anno una serie di controlli e test gratuiti con particolare attenzione a colesterolo, glicemia e trigliceridi

blog molisetour.it Donare sangue fa bene anche al donatore. Non perché¨ si sottopone a un salasso (utile per le malattie da accumulo di ferro nel sangue, oggi poco praticato), ma perché l'azione del donare comporta una presa di coscienza dell'individuo, che é¨ stimolato a mantenere uno stile di vita sano. Donare sangue, quindi, vale il doppio, perché salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore. Infatti, il sangue raccolto, prima di arrivare al letto del paziente, é¨ controllato sia per scoprire la presenza di virus infettivi che possono trasmettere epatiti e Aids, sia per scoprire valori ematochimici che possono rivelare malattie del donatore. LA SALUTE DEL DONATORE Ma i controlli sul sangue prelevato non bastano. Una caratteristica, tutta italiana, é¨ il coinvolgimento del donatore, il quale non deve essere occasionale, ma far parte di una organizzazione che lo segue nel suo percorso di donatore. La contropartita, per il donatore, é¨ avere la certezza di essere sano. E questo gli viene confermato dai costanti controlli che vengono eseguiti sul suo sangue, attraverso una visita e un colloquio e poi attraverso l'esecuzione di test specifici. blog molisetour.it LA VISITA Il primo contatto con le organizzazioni che si occupano di raccogliere il sangue (l'Avis, in primis, ma anche molte Associazioni esistenti in tutte le Regioni e Province, collocate nei centri trasfusionali degli ospedali) avviene con la visita medica per raccogliere i dati sullo stile di vita del donatore, sulle eventuali sue malattie, sulle sue abitudini sessuali. «Non si fanno discriminazioni fra eterosessuali e omosessuali, ma si guarda al tipo di rapporti sessuali consumati che non deve essere a rischio - precisa Domenico Giupponi, presidente dell'Avis regionale Lombardia -. Se c'é¨ stato un contatto con un partner occasionale e senza protezione, il donatore viene escluso. Comunque, i test che facciamo oggi ci permettono di scoprire la presenza di infezioni anche se non vengono esplicitamente espressi i contatti occasionali. Il nostro obiettivo, comunque, é¨ instaurare un contatto diretto e sincero con il donatore, la migliore garanzia per un sangue sicuro». GLI ESAMI Della visita fanno parte, quindi, i test infettivologici per la sifilide, le epatiti e l'Hiv, perché é¨ importante non trasmettere tali infezioni al ricevente. Tali test vengono eseguiti ogni volta che ci si presenta per la donazione (quattro volte per l'uomo e due volte per la donna). Annualmente, poi, il donatore, viene sottoposto a esami ematochimici e di controllo del sistema epatico, renale e metabolico, con particolare attenzione al colesterolo, alla glicemia e ai trigliceridi. «E' come avere un check-up annuale e gratuito che pué² mettere in evidenza uno stato di sofferenza - aggiunge Gipponi -. E se scopriamo anomalie, invitiamo il donatore a consultare il suo medico o a servirsi della nostra consulenza. A 18 mesi un'altra visita di controllo e se si evidenziano problemi di salute importanti, il candidato viene invitato a sottoporsi ad esami diagnostici specialistici e senza alcuna spesa per lui». Ecco perché il donatore di sangue é¨ il cittadino pié¹ controllato a spese dello Stato. Almeno fino a che non si scoprirà un sostituto del sangue con un liquido artificiale. La donazione di sangue, quindi, non é¨ pericolosa per nessuno, né per chi lo dà e né per chi lo riceve. blog molisetour.it foto e articolo preso online
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