Un fatto poco noto contribuisce a cambiare le idee sui luoghi più amati dai viaggiatori, sorprendendo anche i più scrupolosi osservatori.
Ci sono luoghi in cui basta uscire dal paese, imboccare una strada secondaria e camminare per qualche minuto per entrare in un piccolo patrimonio naturale. In Molise succede ancora. Boschi di querce, faggi e castagni, montagne, vallate umide, ruscelli, radure e terreni che nascondono prodotti capaci di avere un grande valore gastronomico ed economico.
Il ''pesce azzurro'' non è una vera famiglia scientifica, ma un nome usato in cucina e nel commercio per indicare pesci con dorso blu-verde o argentato, corpo affusolato, vita in mare aperto e spesso in grandi banchi.
Il Molise non si racconta solo con i paesaggi, i borghi e le montagne. A volte si racconta meglio con un odore: quello dell’erba bagnata al mattino, del finocchietto selvatico lungo una strada di campagna, dell’origano che sale dai muretti assolati, della mentuccia schiacciata sotto i passi durante una passeggiata.
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