Home / cultura / Dicembre, tasse o feste? Come identificarlo
Dicembre, tasse o feste? Come identificarlo

Dicembre, tasse o feste? Come identificarlo

Dicembre arriva sempre allo stesso modo: lentamente, quasi in punta di piedi, e poi all’improvviso ti travolge. Da una parte le luci che si accendono, l’odore di panettone nei supermercati, i primi regali da impacchettare. Dall’altra una serie di scadenze fiscali che sembrano comparire come fantasmi alla fine del calendario, ricordandoti che il Natale non è solo magia… ma anche burocrazia.

Dicembre, tasse o feste? Come identificarlo

Tra panettoni, luminarie e F24: il mese più amato e odiato dell’anno.

È il mese del doppio volto. Appena inizi a sognare le feste, ecco che ti tornano alla mente l’IMU, l’acconto delle tasse, i conti da chiudere. Ma qualche secondo dopo stai già scegliendo la carta regalo e pensando al cenone. Dicembre è così: ti fa ridere e sbuffare nello stesso istante, ti inganna con la sua atmosfera calda sapendo benissimo che, dietro le luminarie, si nasconde un F24 pronto a essere compilato.

Per identificarlo davvero bisogna guardarlo da vicino. Dicembre è il mese in cui gli italiani si dividono tra “prima pago e poi festeggio” e “prima festeggio e poi vediamo”. Un equilibrio precario tra responsabilità e leggerezza, tra doveri e tradizioni. Ogni anno ci cadiamo: ci ripromettiamo di arrivare preparati, e ogni anno finiamo a metà mese dicendo le stesse frasi — “ma davvero devo pagarla adesso?” e “ma come, è già Natale?”.

Eppure, nonostante questo dualismo quasi comico, dicembre resta unico. È il mese che chiude e che apre, quello che pesa ma che illumina. È la nostra corsa finale verso un nuovo anno, con un piede nel commercialista e l’altro nel presepe. E forse è proprio questo contrasto che lo rende così speciale: la capacità di ricordarci che la vita è fatta di scadenze… ma anche di brindisi, risate e luci che scaldano il cuore.

Così, tra un pagamento e una fetta di panettone, dicembre resta ciò che è sempre stato: un confine emotivo tra ciò che lasciamo alle spalle e ciò che stiamo per iniziare. Un mese amato e odiato, ma impossibile da ignorare.

Molise, le varie lingue e culture esistenti oggi
cultura 06 maggio 2026

Molise, le varie lingue e culture esistenti oggi

Il Molise è piccolo solo sulla carta. Quando lo si attraversa davvero, paese dopo paese, ci si accorge che dentro pochi chilometri cambiano accenti, parole, tradizioni, cucine, feste e perfino modi di vedere la vita. È una regione fatta di montagne, colline, mare, tratturi, borghi antichi e comunità che hanno conservato, spesso in silenzio, un patrimonio culturale enorme.

Fornelli, il borgo medievale che torna indietro nel tempo
cultura 01 maggio 2026

Fornelli, il borgo medievale che torna indietro nel tempo

<strong>Fornelli</strong>, in provincia di Isernia, è uno di quei borghi molisani che non hanno bisogno di gridare per farsi notare. Bastano le sue mura, i vicoli stretti, le pietre antiche e quell’atmosfera raccolta che sembra dire: “entra piano, qui il tempo cammina diverso”.